Fuma lon ca puma, mangiuma lon ca fuma

Per conoscere ed apprezzare le tradizioni ed i prodotti tipici di San Biagio di Mondovì

Il Santo Patrono

Il Santo Patrono di San Biagio è festeggiato il 3 febbraio. Biagio visse a Sebaste in Cappadocia, l’odierna Anatolia, tra il III e il IV secolo. Le informazioni sulla sua vita sono scarse; sappiamo per certo che fu vescovo nella sua città natale e che morì martire.

Nelle immagini a volte viene raffigurato con due pettini di ferro, simili a quelli usati per cardare la lana, strumenti con i quali venne torturato a morte nel martirio. Più sovente è ritratto con accanto due candele incrociate perchè, secondo la tradizione, ponendo le mani su un bambino sofferente per una spina di pesce conficcata in gola e invocando Dio, lo salvò dalla morte.

Festeggiamenti di San Biagio

In memoria dell’evento miracoloso il sacerdote, nel giorno dedicato al santo, incrocia al collo dei fedeli due candele benedette e invoca la protezione e l’intercessione di San Biagio.

Negli anni addietro, in un mondo forse d’ altri tempi, molto più slow e meno frenetico, la festività di San Biagio era molto più sentita e partecipata dai parrocchiani. I bambini e ragazzi del paese si riservavano un giorno di vacanza scolastica per partecipare con tutta la famiglia alle funzioni religiose e alla sera tra canti, musiche e giochi da tavolo arrivavano decine di persone anche dai paesi limitrofi. E’ ancora attiva comunque la figura dei “Massari di San Biagio” che per l’occasione si occupano dell’addobbo della Chiesa e organizzano alcune serate di intrattenimento.